giovedì 20 settembre 2012

Cambieresti (parte 11) Riscaldamento dell'abitazione

IL RISCALDAMENTO: COSTI DOMESTICI E COSTI AMBIENTALI
L’energia consumata per il riscaldamento della casa e dell’acqua sanitaria costituisce il 70% dell’intero consumo energetico domestico (il 15% dei consumi energetici nazionali). Per una famiglia media questo si traduce in una spesa di circa 900 euro/anno, e nella emissione in
atmosfera di 5-6 tonnellate di anidride carbonica (CO2).
I consigli pratici e gli accorgimenti tecnici sotto indicati possono fare risparmiare fino a 380 euro/anno e fino a 3 tonnellate di CO2. Per abbattere i costi e l’inquinamento dovuti al riscaldamento domestico si può agire su più fronti:
• migliorare l’impianto di riscaldamento o rinnovarlo con sistemi più efficienti;
• migliorare l’isolamento dell’abitazione;
• utilizzare fonti energetiche rinnovabili;
• utilizzare in modo razionale il riscaldamento, l’acqua calda, il gas;
• effettuare la manutenzione annuale dell’impianto (verifica dei rendimenti e delle emissioni).
IL RISCALDAMENTO DELL’ABITAZIONE
In generale ogni impianto di riscaldamento è costituito da 4 parti:
1. la caldaia che trasforma l’energia del combustibile in energia termica;
2. la rete di distribuzione dell’acqua o dell’aria calda;
3. i corpi scaldanti, che trasferiscono l’energia termica all’ambiente interno;
4. i sistemi di regolazione (valvole, termostati, ecc…).
Gli impianti termici si distinguono perciò in varie categorie a seconda del tipo di elementi di cui sono costituiti.
Vediamo quali sono le soluzioni tecniche più diffuse e quali sono i vantaggi e gli svantaggi per ciascuna di esse.
TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE DEI SISTEMI DI DISTRIBUZIONE E DI DIFFUSIONE DEL CALORE
• sistema a radiatori: è il più diffuso ma il meno conveniente dal punto di vista del rendimento; l’aria emessa dal radiatore sale infatti nella parte alta della stanza dove la temperatura può raggiungere i 25°C, mentre a livello del pavimento scende a 15°C. I locali si scaldano in modo discontinuo e le pareti rimangono fredde. L’aria calda secca, crea insani movimenti di polveri e secchezza alle vie respiratorie;
• sistema a battiscopa: l’acqua scorre in un tubo di rame situato alla base delle pareti e contenuto in un corpo radiante composto da tante lamelle; in questo modo l’aria fredda che entra dal basso si riscalda velocemente a contatto con il tubo e si distribuisce uniformemente verso il soffitto. I muri si scaldano lentamente trasformandosi anche essi in una fonte radiante. Rispetto al sistema tradizionale a radiatori può raggiungere un risparmio energetico del 20%;
• sistema a superfici radianti: l’acqua scorre a bassa temperatura (30-40 °C) in tubi sottili di rame posti all’interno dei muri perimetrali. Il sistema centrale scalda la parete a una temperatura di circa 30°C; il calore viene rilasciato poi lentamente e uniformemente dalle pareti, anche dopo che il riscaldamento è stato spento. Esiste una variante ancora più efficiente che prevede l’installazione
dei tubi a livello del pavimento; ovviamente queste soluzioni sono economicamente praticabili solo in fase di progettazione o di ristrutturazione degli edifici;
TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE DEI SISTEMI DI REGOLAZIONE
I sistemi di regolazione permettono di regolare gli orari e le temperature di funzionamento nell’arco della giornata nei diversi locali, e a seconda delle esigenze, consentendo così un minore spreco energetico. Secondo dati correnti si calcola che per ogni grado di temperatura interna all’abitazione si potrà spendere o risparmiare circa il 7% in più o in meno, quindi una regolazione corretta della temperatura potrà far risparmiare sul costo della bolletta.
Valvola meccanica: ne sono dotati tutti i radiatori tradizionali; permette la chiusura del circuito non utilizzato, ma non la regolazione della temperatura. Data la loro scomodità spesso non vengono chiuse nemmeno nei locali non frequentati.
Valvola termostatica: questo tipo di valvole è dotato di un sensore che, in base alla temperatura dell’ambiente, e in relazione alla temperatura di comfort prescelta, aumenta o diminuisce l’afflusso di acqua calda al radiatore. L’uso di valvole termostatiche consente un risparmio energetico fino al 20%. Il costo complessivo di installazione è di circa 30 euro per radiatori già predisposti
al montaggio, mentre si aggira intorno ai 70 euro nel caso in cui sia necessario sostituire l’intera valvola.
Termostato: è un sistema integrativo rispetto ai precedenti e ha la funzione di accendere o spegnere automaticamente la caldaia quando viene raggiunta la temperatura desiderata. Ancora più efficienti sono i cronotermostati che regolano l’accensione della caldaia in base sia
alla temperatura che agli orari prefissati.
Impianti centralizzati/autonomi: negli ultimi venti anni si è verificata piuttosto diffusamente la conversione da impianti centralizzati a impianti autonomi, soprattutto a causa dalla scarsa efficienza dei primi. In realtà, i nuovi impianti centralizzati sono molto migliorati: con il sistema
di controllo integrato è possibile non solo misurare i consumi effettivi dei singoli alloggi, ma anche regolare a piacimento la distribuzione del calore e gli orari di utilizzo. Rispetto alle caldaie autonome, gli impianti centralizzati hanno un maggiore rendimento e i costi di investimento
possono essere ripartiti tra tutti i condomini.
Per un appartamento con 8-10 radiatori in un immobile di 20 alloggi il costo di conversione all’impianto centralizzato si aggira intorno ai 1.500-1.800 euro.
TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE DELLE CALDAIE
Anche per le caldaie come per gli elettrodomestici esiste una classificazione in base al rendimento energetico dell’apparecchio: l’indicazione è fornita in base al numero di stelle (*= bassa efficienza, ****= alta efficienza). In riferimento ai tipi di caldaia più comuni possiamo riportare
la seguente tabella:
Tipo di caldaia Potenza utile kW (kcal/h) Rendimento a potenza nominale % Marcatura
caldaie standard                               20 (17200) 86.6 */**
caldaie ad alta efficienza                 20 (17200) 92 **/***
caldaie a gas a condensazione      20 (17200) 105 ****
Rispetto ad una caldaia standard, una ad alta efficienza o a condensazione consente un risparmio variabile tra i 100 e i 300 euro all’anno; il maggior costo delle caldaie più evolute può essere ammortizzato nell’arco di 2-7 anni, a seconda del fabbisogno termico dell’abitazione.
Le caldaie si differenziano anche in base al tipo di combustibili che utilizzano:
Caldaie a metano: è certamente il combustibile fossile più ecologico e conveniente; questo gas, infatti, viene estratto e veicolato direttamente alle abitazioni senza subire processi di trasformazione intermedia, non contiene zolfo, non dà luogo a polveri, e a parità di potere
calorifico emette il 50% in meno di CO2 rispetto al gasolio e il 70% in meno rispetto all’olio combustibile. Inoltre ha un migliore rendimento, sporca meno il bruciatore e costa di meno.
Caldaie a gasolio: è ancora frequente l’uso del gasolio negli impianti di riscaldamento, soprattutto per quelli centralizzati (condomini). Nonostante sia un combustibile meno pulito del metano in alcuni casi continua ad essere una soluzione quasi obbligata, sia per motivi tecnici e normativi, sia per assenza delle reti di distribuzione del gas. Esistono tuttavia bruciatori a gasolio costruiti
con tecnologie avanzate in grado di ridurre al minimo le emissioni inquinanti (“low nox”): questi, se accoppiati a caldaie con alto rendimento possono garantire comunque un impatto ambientale ridotto e un risparmio energetico soddisfacente rispetto a sistemi di tipo tradizionale.
Caldaie a GPL: è una delle migliori alternative se la rete del metano non è nelle vicinanze dell’abitazione. Inquina molto meno del gasolio e costa poco più del metano.
Apparecchi elettrici: le stufe e gli scaldabagno elettrici sono i sistemi di riscaldamento più energivori; a parità di calore emesso, il consumo di combustibile alla fonte è il più elevato, in quanto richiedono una doppia conversione dell’energia, da quella termica della centrale, a
quella elettrica, e di nuovo a quella termica.
Pellet, legna e cippato: negli ultimi tempi si osserva un forte ritorno alle stufe a legna. Le moderne tecnologie stanno rendendo questa soluzione assai competitiva in termini di rendimento, di costi, e anche dal punto di vista ecologico. Il legno è infatti una fonte energetica rinnovabile, disponibile localmente, ed ha un saldo di emissioni di CO2 quasi nullo (la combustione immette nell’atmosfera tanto biossido di carbonio quanto ne viene assorbito dalla pianta prima di essere abbattuta);
da un punto di vista ecologico, ma anche dal punto di vista dell’efficienza energetica, la soluzione migliore è rappresentata dalle caldaie a fiamma inversa che utilizzano pellet o chip, cioè scarti di lavorazione pressati. L’unico inconveniente per questo tipo di caldaie è la necessità di disporre di uno spazio sufficientemente ampio per lo stoccaggio della legna e per il posizionamento della stufa stessa.
Pompa di calore: è una macchina in grado di trasferire calore da un ambiente a temperatura più bassa a uno a temperatura più alta; può fornire calore in inverno, e fresco in estate.
ALTRI SISTEMI
Sistemi solari passivi: sono sistemi che, compresi nella struttura edilizia, usano l’energia solare per il riscaldamento degli ambienti. Si possono predisporre in fase di progettazione o di ristrutturazione dell’edificio. Le finestre, soprattutto quelle rivolte verso il sud, sono sistemi
ad assorbimento diretto dell’energia solare: i vetri fungono da collettori mentre i locali irraggiati fungono da accumulatori del calore captato.

COSA POSSO FARE?
MANUTENZIONE ED UTILIZZO CORRETTO DELL’IMPIANTO
DI RISCALDAMENTO
La manutenzione ordinaria della caldaia deve essere eseguita, per legge, ogni anno e il controllo dei fumi ogni due anni. Il rendimento della caldaia dipende dalla quantità di calore disperso, e questa dipende a sua volta dalle caratteristiche della caldaia e dal suo corretto mantenimento.
• controllare l’efficienza della caldaia, rimuovere incrostazioni, pulire le canne fumarie ogni 3-5 anni può portare a un 10% di minori consumi;
• far sfiatare periodicamente l’impianto a termosifoni: se rimane aria nel circuito, l’acqua non trasmetterà bene il calore;
• isolare le tubazioni che partono dalla caldaia nei tratti che attraversano locali non riscaldati;
• abituarsi a regolare il termostato su una temperatura via via più bassa; si può avere un buon comfort anche con 19-20°C. Di notte sono sufficienti 16°C. Se ogni famiglia italiana abbassasse la temperatura media del riscaldamento per 24 ore di 2°C, si risparmierebbero 40.000 barili di petrolio al giorno. In ogni caso, per legge, la temperatura massima di regolazione non può superare i 20°C.;
• tenere spenti o al minimo i radiatori situati nelle stanze usate di rado e chiudere le porte;
• togliere qualsiasi schermatura ai termosifoni se si vuole evitare una riduzione della capacità termica;
• non aprire troppo a lungo le finestre nelle giornate più fredde; se fa troppo caldo, regolare il termostato su una temperatura più bassa piuttosto che tenere aperte le finestre;
• regolare le valvole termostatiche a seconda del tipo di ambiente da riscaldare e tenendo conto anche dei punti cardinali, delle parti raggiunte e riscaldate dai raggi solari, dei vani che potranno ottenere maggiori apporti calorici interni (come ad esempio la cucina);
• verificare i tubi che distribuiscono l’acqua calda prodotta dal generatore di calore; evitare di porre i tubi in modo tale che la dispersione del calore avvenga al di fuori dell’appartamento o in zone non riscaldate.

Ciao a tutti alla prossima puntata

sabato 15 settembre 2012

Verbale assemblea 11 settembre

Prima assemblea dopo la pausa estiva. Ordine del giorno pieno di argomenti con una serata che si è pertanto protratta fino a mezzanotte inoltrata. Alcuni argomenti sono stati pertanto posticipati alla prossima assemblea. Vediamo in ordine quali sono state le discussioni del gruppo.

Si è cominciato con la presentazione in sede di un nuovo fornitore di farine del nostro territorio che già fornisce alcuni GAS a noi vicini. In realtà è solo un mugnaio e quindi tratta attualmente le farine di altri con una macina a pietra. L’impressione credo sia stata buona, ma debba ancora risolvere un piccolo problema che è l’acquisto diretto dai produttori saltando il grossista intermediario da cui per ora viene rifornito. I prodotti che attualmente commercia sono biologici certificati ma il top sarebbe che collaborasse con agricoltori della zona per sviluppare con essi una sinergia ottenendo una filiera corta. Questo sarebbe il suo obiettivo che a quel punto coinciderebbe anche con il nostro. Se son rose fioriranno.

Dario ha poi continuato con la sua rubrica pillole di energia che ieri sera riguardava la valutazione dei risparmi di elettrodomestici in classe A rispetto a quelli più obsoleti. Si è valutato in quanto tempo in una famiglia media l’investimento di un nuovo elettrodomestico a risparmio energetico possa venire ammortizzato e sono emersi diversi punti di vista e diversi risultati in base alle esigenze di ciascuno. Non vi è pertanto un’unica soluzione ma diverse soluzioni individuali a seconda anche del tipo di utilizzo e della presenza di impianti di generazione fotovoltaici.

Al secondo punto si è discusso della partecipazione del Gasolo alla manifestazione “Campagna amica” organizzata dal Comune di Asolo e dalla Coldiretti. La nostra partecipazione ha lo scopo di evidenziare che si può percorrere una strada diversa nello sviluppo dell’agricoltura e sicuramente nel nostro stand porteremo le nostre idee che prevedono un’agricoltura sostenibile, senza l’uso di diserbanti o pesticidi, puntando sulla qualità e commerciando i propri prodotti con una filiera corta e a Km 0. Sono emerse alcune idee per lo stand da sviluppare in questo periodo che ci separa dalla manifestazione che sarà il 21 ottobre.

Altro punto discusso è stata la richiesta da parte della scuola materna di Villa d’Asolo di avere una collaborazione con il GAS per fare alcuni laboratori e dare un’impronta ecologica alla scuola stessa. Cosa fare sarà compito del gruppo che si occuperà di questa tematica e comunque l’assemblea ha dato parere positivo alla collaborazione.

Stefano ha esposto le ultime novità per quanto riguarda la conferenza che terremo assieme ad altre associazioni sul nostro territorio sulla TAV. Siamo ormai in dirittura di arrivo e tutto è a buon punto. L’assemblea ha inoltre deliberato di devolvere le offerte libere al comitato NOTAV.

E’ stata poi la volta di Edilberta che ha relazionato sulla visita al fornitore di riso dettagliata con la compilazione della carta dei fornitori. Grazie per le preziose notizie che serviranno ad essere sempre più consapevoli nei nostri acquisti.

A questo punto dell’assemblea visto il tardo orario ci siamo salutati assaggiando i succhi di frutta eccezionali di Ruggero. Arrivederci alla prossima assemblea.

Ciao Claudio

venerdì 31 agosto 2012

TAV: spiegateci perchè...



Perchè parlare di TAV ad Asolo?

Perchè pensiamo sia nostro diritto e nostro dovere essere informati e capire in dettaglio cosa comportano opere pubbliche come la TAV.

Perchè è saggio porsi domande, non accontentarsi solo delle informazioni passate dai mass media, valutare le argomentazioni dei favorevoli e dei contrari all'opera, in modo da poter maturare una propria posizione con cognizione di causa.

Perchè crediamo in una cittadinanza attiva.

Vi aspettiamo numerosi, il 18 settembre, ore 20.30 all'aula magna della scuola media di Asolo in via Forestuzzo, 65

Cliccando sull'immagine qui a fianco è possibile scaricare il programma dettagliato della giornata.

Oppure lo si trova qui, su facebook

venerdì 17 agosto 2012

Cambieresti (parte 10) Illuminazione

L’ILLUMINAZIONE
L’illuminazione domestica costituisce il 13.5% del consumo totale di energia elettrica nel settore residenziale, per un totale di più di 7 miliardi di kWh all’anno. Per produrre
un miliardo di kWh con combustibili fossili si producono fino a 800.000 tonnellate di anidride carbonica.
Al momento dell’acquisto…
valutare attentamente:
• quale ambiente è da illuminare;
• quali attività si svolgono in questo ambiente;
• per quante ore, in media, rimarrà accesa la lampada.
Per scegliere il sistema di illuminazione adeguato alle nostre esigenze è importante sapere che:
• l’efficienza luminosa è data dal rapporto tra Lumen (l’unità di misura del flusso luminoso) e Watt assorbiti;
• le tradizionali lampade ad incandescenza, nonostante la buona resa cromatica (la loro luce non sfalsa i colori) hanno scarsa efficienza luminosa (circa 12 Lumen per Watt
assorbito) e una durata media molto bassa (circa 1000 ore); inoltre, con l’invecchiamento, queste lampade perdono progressivamente efficienza luminosa a causa dell’opacizzazione dell’ampolla e del consumo del filamento.
• le lampade alogene hanno una durata di vita media di circa 2000 ore, un’efficienza luminosa superiore a quelle normali (circa 22Lumen/Watt), emettono una luce più
“bianca” mantenendo una resa cromatica ottima; e, a parità di potenza consumano meno di quelle a incandescenza standard;
• le lampade fluorescenti tubolari (cosiddetti tubi al neon) hanno un’elevata efficienza luminosa (90 Lumen/Watt), consumano l’80% in meno rispetto alle lampade a incandescenza; hanno durata di 10.000 ore; sono disponibili con diverse tonalità luminose; tuttavia presentano dei problemi di sfarfallio nel flusso luminoso;
l’accensione non è immediata; si anneriscono le estremità del tubo con l’invecchiamento; e hanno dimensioni notevoli.
• le lampade tubolari fluorescenti ad alta frequenza hanno un efficienza luminosa di circa 100 Lumen/Watt, durata di 12.000 ore, consentono un risparmio energetico
di circa il 25% rispetto alle fluorescenti tubolari normali e non presentano difetti (annerimento, sfarfallio, accensione ritardata); mantengono dimensioni notevoli
anche se più contenute rispetto a quelle tradizionali.
• le lampade fluorescenti compatte con o senza integrazione elettronica hanno il pregio di avere dimensioni molto ridotte e tonalità di luce molto simili a quelle delle lampade ad incandescenza. L’efficienza luminosa è di 40-60 Lumen/Watt, mentre la durata è di circa 10.000 ore. Alcune versioni di queste lampade possono sostituire direttamente quelle ad incandescenza (nel caso di rete a 220 volt). Il dispositivo elettronico è indicato per gli impieghi che richiedono accensione istantanea e ripetuta.
Le lampade fluorescenti compatte sono in generale adatte nelle situazioni di funzionamento prolungato e senza accensioni troppo frequenti (non superiori a 10
volte in 24 ore). Hanno un costo molto più elevato rispetto alle lampade a incandescenza normali, ma i bassi consumi rendono ammortizzabile l’investimento in
breve tempo.
Per la manutenzione e l’uso…
• la luce naturale è la migliore; è opportuno tenere in considerazione questo aspetto nella fase di scelta dell’abitazione e nella fase di arredamento;
• non necessariamente il miglioramento dell’illuminazione significa dover aumentare la potenza delle lampadine. Molto più utile è la razionalizzazione della quantità, qualità, e distribuzione delle sorgenti luminose in relazione alle reali necessità. Generalmente a livello domestico è preferibile creare una luce soffusa in tutto l’ambiente e installare fonti luminose più intense nelle zone in cui si svolgono particolari attività (es. lettura, cucina,
Caratteristiche delle lampade per uso abitativo
Tipo di Lampade Efficienza (Lumen/Watt) Durata media (ore) Resa Cromatica (indice) Tonalità °K
a incandescenza 12 1000 100 2000/3000
a incandescenza alogene 21 2000 100 3000
fluorescenti tubolari 80-120 10.000-12.000 65-95 2700/6500
fluorescenti compatte tradizionali 60 10.000 85 2700/5000
fluorescenti compatte elettroniche integrate 72 10.000 85 2700/5000
Esempio di utilizzo: 2000 ore/anno per 5 anni*
Tipo e n. lampade** Costo lampade (euro) Costo energia elettrica (euro)*** Costo totale (euro) Risparmio totale (euro)****
incandescenza 3x100 Watt 30 540 570
alogene 2x100 Watt 50 360 410 160
fluorescenti compatte tradizionali 3x25 Watt 30 135 165 405
fluorescenti compatte elettroniche 3x20 Watt 54 108 162 408
* illuminazione ambiente pari a 150 lux;
** costo lampade: incandescenza euro 1,00; alogene euro 5,00; fluorescenti compatte tradizionali euro 10,00; fluorescenti compatte elettroniche euro 18,00;
*** costo energia elettrica euro 0,18 / kWh
**** risparmio rispetto alla soluzione con lampade a incandescenza.

Ciao e alla prossima puntata
Claudio

mercoledì 18 luglio 2012

L'AUTO ELETTRICA è anche TUA ! (se voti per AriaNova-Pubblichenergie)


 Clicchiamo tutti qui per AriaNova!

Se otterranno l'auto elettrica Arianova-Pubblichenergie s'impegnano formalmente a condividerne l'utilizzo con tutti coloro che hanno contribuito all'impresa.

Arianova-Pubblichenergie cioè, ne faranno un automezzo:

1. a disposizione di tutte le associazioni, cooperative, comitati, Comuni 
che hanno cliccato, per dimostrazioni durante loro iniziative...

2. ... che quando non è prenotato sarà comunque a disposizione: il mezzo girerà sempre e chi si sposterà avrà l'obbligo di dare passaggi (è il "car sharing") a  chi mostra la tessera "io ho cliccato" oppure "Jungo" oppure "Posto in auto".

C'è chi clicca da mesi, noi partiamo solo adesso, a  e quindi... Clicchiamo!!!

Alle associazioni, cooperative, comitati, Comuni che decidono di sostenere l'impresa chiediamo di scriverci una mail specificando cosa hanno fatto per sostenere il clic e indicando il nome di un loro delegato per l'assemblea che sovrintende (via web) al calendario delle prenotazioni. L'assemblea avrà il compito di fare un Regolamento per la gestione.

Per info: Mauro Moretto 345 0375455 Francesco Borlina 349 5298137

giovedì 12 luglio 2012

Resoconto assemblea del 10 luglio

Ci siamo ritrovati per l’ultima riunione prima della pausa di agosto. Nonostante il clima vacanziero e una serata scarna di argomenti in prossimità della pausa, c’è stata una discreta partecipazione di soci (28 presenze).

- Si è cominciato con la discussione aperta dal vice presidente Laura sulla possibilità di avere un nuovo fornitore di percarbonato, acido citrico e panni per le pulizie in microfibre. L’assemblea ha espresso parere favorevole a questa iniziativa e si è trovato anche il referente di questo prodotto che sarà Rosanna. Prossimamente quindi i soci potranno effettuare anche questi acquisti appena Rosanna sarà operativa.

- Ruggero ha relazionato sulla visita che ha fatto ad un molino in pietra della zona che trasforma i cereali in farine. Questo non è un produttore, ma ha il vantaggio di essere vicino e ciò consentirebbe un acquisto più frequente e farine più fresche. L’assemblea ha dato mandato a Ruggero di approfondire i dettagli per poi relazionarli a settembre.

- Stefano ha esposto lo stato dell’arte sulla conferenza che terremo assieme ad altre associazioni sul nostro territorio per quanto riguarda la TAV. Siamo a buon punto con i dettagli e entro luglio dovremmo definire assieme agli altri anche il volantino che sarà comune per tutti gli incontri che si terranno. Un grazie a Stefano che si sta prodigando nell’organizzazione dell’evento. L’assemblea inoltre ha deliberato una spesa massima di circa 400 euro per questa iniziativa. Dovrebbe sicuramente bastare.

- Al termine della serata c’è stata una piccola discussione sul tema dell’acqua bene comune e sul ruolo che dovrebbero avere i comuni e quindi la cosa pubblica nella gestione di questo bene inalienabile.

Un saluto e buone vacanze a tutti. Riossigenatevi e ricaricatevi che a settembre si riparte. La TAV ci sta già aspettando.

Ciao Claudio

giovedì 28 giugno 2012

Cambieresti (parte 9) - Energia

LA LAVASTOVIGLIE
Una lavastoviglie consuma in media 20-30g di detersivo, e 1,5-2 kWh, In un ciclo di lavaggio a 65°C, provocando l’emissione di circa 1kg di CO2. In Italia i consumi energetici delle lavastoviglie rappresentano il 5% dei consumi di energia elettrica per uso domestico.
Al momento dell’acquisto…
• scegliere modelli ad alta efficienza (es. con sistema di lavaggio a pioggia, e riutilizzo dell’acqua di lavaggio): a parità di prestazioni, una lavastoviglie ad alta efficienza impiega meno acqua e quindi anche meno energia per scaldarla;
• accertarsi che l’apparecchio abbia il marchio IMQ di qualità o un altro marchio europeo di garanzia: ad esempio il marchio ecolabel indica un consumo massimo per
stoviglia di 0,25 kWh e 1.85 litri di acqua, garantendo la massima efficienza nel lavaggio e nel risciacquo;
• evitare i modelli “lava e asciuga”: comodi ma altamente energivori;
• preferire macchine con tasto BIO per il funzionamento con detersivi privi di fosforo (che è molto inquinante);
• verificare che il filtro sia facile da pulire, vi sia un programma economizzatore o a mezzo carico, e un termostato regolabile.
Per una corretta manutenzione...
• pulire frequentemente il filtro;
• assicurarsi che i forellini dei bracci rotanti non siano ostruiti;
• mettere regolarmente il sale nell’apposito contenitore affinché l’impianto di decalcificazione rimanga efficiente.
E nell’utilizzo…
• azionare solo a pieno carico;
• evitare il ciclo intensivo a massima temperatura che comporta consumi eccessivi (l’80% dell’energia viene impiegata da queste macchine per scaldare l’acqua);
• adottare il ciclo economico o rapido a temperatura più bassa (50°C massimo);
• rinunciare all’asciugatura con aria calda: è sufficiente aprire lo sportello e lasciare che le stoviglie si asciughino da sole, si risparmierà il 45% di energia elettrica su un ciclo completo;
Valutazione dei costi di energia elettrica per un anno di consumo (considerando 220 lavaggi annui per un carico di 12 coperti e un costo per un kWh di euro 0,18):
Classe Consumo kWh/anno Costo energia elettrica (euro/a)
A inferiore a 232 inferiore a 41.8
B 232-276 41.8 - 49.7
C 276-319 49.7 - 57.4
D 319-363 57.4 - 65.3
E 363-407 65.3 - 73.3
F 407-450 73.3 - 81
G superiore a 450 oltre 81

IL FRIGORIFERO
Il frigorifero è l’unico elettrodomestico a dover rimanere acceso giorno e notte: è perciò quello che consuma più di tutti gli altri. Inoltre la maggior parte dei frigoriferi
contiene, nei circuiti di raffreddamento, gas responsabili dell’assottigliamento della fascia di ozono atmosferico (Cfc, Hcfc) o gas serra (Hcf ).
Al momento dell’acquisto…
• l’apparecchio deve avere il marchio IMQ di qualità o un altro marchio europeo di garanzia;
• preferire i “greenfreeze” che non contengono Cfc, Hcfc, Hfc: i costi di esercizio sono inferiori di quelli normali;
• scegliere la capacità e le caratteristiche tecniche del frigorifero in base alle reali esigenze del nucleo familiare: 100-150 litri per una persona; 220-280 litri per due
persone; 300 litri e oltre per più di quattro persone.
Per una corretta manutenzione...
• situare il frigorifero lontano dalle fonti di calore (fornelli, termosifoni, lavastoviglie) e ad almeno 10 cm dalla parete posteriore per assicurare la ventilazione della serpentina;
• pulire periodicamente la serpentina posta sul retro dell’apparecchio: l’accumulo di polvere fa aumentare i consumi perché non consente un buon raffreddamento;
• controllare periodicamente le guarnizioni di gomma delle porte (un metodo semplice è quello del foglietto di carta: se il foglietto di carta non rimane incastrato quando si chiude la porta significa che le guarnizioni sono da sostituire);
• sbrinare il freezer quando lo strato di ghiaccio supera i 5 millimetri, altrimenti i consumi aumentano anche oltre il 30%; preferire i frigoriferi con lo sbrinatore automatico:
• lavare il frigorifero staccando preventivamente la spina.
E nell’utilizzo…
• aprire poche volte al giorno per un tempo il più breve possibile;
• regolare il termostato a seconda della temperatura dell’ambiente e secondo le indicazioni del costruttore: una temperatura troppo bassa (sotto i 3°C) fa aumentare
i consumi anche del 10-15% senza migliorare la conservazione dei cibi
• non introdurre alimenti caldi o liquidi scoperti che contribuiscono a formare ghiaccio sulle pareti;
• posizionare gli alimenti secondo le esigenze di conservazione: la zona più fredda è quella in basso;
• evitare di riempire eccessivamente il frigorifero, e lasciare comunque un po’ di spazio a ridosso delle pareti per permettere la circolazione interna dell’aria.
Consumi medi annui e costi relativi per un frigocongelatore di 300 litri: 200 per cibi freschi, 100 per cibi congelati (costo 1 kWh: 0,18 euro)
Classe Consumo kWh/anno Costo energia elettrica (euro/a)
A inferiore a 344 inferiore a 61.9
B 344-468 61.9-84.2
C 469-563 84.2-101.3
D 563-625 101.3-112.5
E 625-688 112.5-123.8
F 688-781 123.8-140.6
G superiore a 781 oltre 140.6

IL FORNO
Al momento dell’acquisto…
• preferire l’alimentazione a gas piuttosto che elettrica (le attuali tecnologie garantiscono sicurezza e ottime prestazioni di cottura, unitamente ad un notevole risparmio energetico);
• se si opta per il forno elettrico, scegliere quelli a più alta efficienza (classe A);
• possibilmente scegliere i modelli auto-ventilati che permettono un riscaldamento più veloce e uniforme
E nell’utilizzo…
• sfruttare il forno usando tutti i ripiani;
• evitare di aprirlo durante la cottura;
• spegnere un po’ prima della fine della cottura lasciando i cibi all’interno.
Consumi medi annui e costi relativi per un forno medio (35-60 litri) in base alla classe energetica di appartenenza
Classe Consumo kWh/anno Costo energia elettrica (euro/a)
A inferiore a 80 inferiore a 14.4
B 80-100 14.4-18
C 100-120 18-21.6
D 120-140 21.6-25.2
E 140-160 25.2-28.8
F 160-180 28.8-32.4
G superiore a 180 oltre 32.4

IL CONDIZIONATORE
I condizionatori sono assai energivori e dannosi per la salute; i seguenti consigli sono rivolti a chi soffre particolarmente il caldo e pensa di non poterne fare a meno.
Al momento dell’acquisto…
• preferire condizionatori ad alta efficienza energetica (classe A); costano di più ma consumano di meno.
Esistono due etichette energetiche (tipo 1 e 2) a seconda che la macchina abbia solo la funzione di raffreddamento o anche quella di riscaldamento(a pompa di calore).
Consumo energetico medio di un condizionatore da 5.7 kw, raffreddato ad aria, modello split, per 500 ore all’anno
Classe Consumo kWh/anno Costo energia elettrica (euro/a)
A inferiore 891 inferiore a 160.3
B 891-950 160.3-171
C 950-1018 171-183.2
D 1018-1096 183.2-197.3
E 1096-1188 197.3-213.8
F 1188-1295 213.8-233.2
G superiore a 1295 oltre 233.2
Per una corretta manutenzione...
• pulire periodicamente i filtri, dove spesso si accumulano polvere, batteri e altre sostanze dannose per la salute.
E nell’utilizzo…
• non impostare una temperatura troppo differente da quella esterna: è nocivo per la salute e altamente dispendioso dal punto di vista energetico;
• non azionare il condizionatore tenendo aperte porte o finestre;
• limitare l’immagazzinamento di calore durante le ore più calde, ad esempio abbassando le tapparelle;
• favorire il reffrescamento della casa tenendo aperte le finestre alla sera e favorendo la circolazione dell’aria;
• utilizzare preferibilmente ventilatori o deumidificatori in alternativa ai condizionatori;
• preferire sistemi ad inverter.

IL FERRO DA STIRO
Al momento dell’acquisto...
• verificare la presenza del marchio di sicurezza CE o di qualità IMQ;
• orientarsi verso i ferri da stiro più leggeri; una potenza di 1200 Watt è più che sufficiente per l’uso domestico;
• preferire i ferri a vapore con dispositivo anticalcare.
Per la manutenzione e l’uso…
• pulire periodicamente la piastra per non sporcare i tessuti e far scivolare meglio il ferro;
• regolare il termostato alla temperatura adatta al tipo tessuto;

GLI APPARECCHI ELETTRONICI
In generale gli apparecchi elettronici vengono sostituiti con una frequenza di molto superiore rispetto agli elettrodomestici; la velocità di sostituzione dipende dalla
qualità dei prodotti ma anche dalle “mode”. Può essere evitato il consumismo tecnologico razionalizzando l’acquisto in relazione alle effettive esigenze, privilegiando
i ricambi e l’uso di componenti da riciclare.
IL TELEVISORE
Il televisore è uno degli apparecchi elettronici che consuma di più, soprattutto per il fatto che rimane acceso per molte ore al giorno. Qualche volta si potrebbe risparmiare
dedicandosi alla lettura, o all’ascolto di musica e al dialogo fra persone.
GLI APPARECCHI A BATTERIE
Radio e registratori portatili, orologi, macchine fotografiche, telefonini, torce, ecc. anche se funzionanti con il collegamento diretto alla rete elettrica, si utilizzano
spesso con l’alimentazione a batterie. Queste ultime, anche nei modelli più efficienti, costituiscono un rifiuto pericoloso assai problematico da smaltire. Va ricordato
quindi che:
• laddove ci sia la disponibilità, l’alimentazione tramite rete elettrica è preferibile;
• le batterie ricaricabili durano molto di più e il loro costo viene ammortizzato in poco tempo;
• le microbatterie a bottone non sono disponibili in versione ricaricabile: a parità di prestazioni, preferire prodotti alimentati a batterie al litio;
• le batterie alcaline e al litio garantiscono migliori prestazioni;
• vanno tolte le batterie dagli apparecchi che non si utilizzano di frequente;
• è di fondamentale importanza smaltire le pile negli appositi contenitori;
• ci sono articoli che non necessitano di batterie (es. le torce che si caricano meccanicamente o le calcolatrici e gli orologi ad energia solare).

IL COMPUTER
Anche il computer è un apparecchio che rimane acceso per molte ore al giorno; per risparmiare energia elettrica quando si usa il computer è consigliabile:
• abilitare la modalità “risparmio”;
• usare programmi che anneriscono lo schermo;
• spegnere almeno il monitor, per pause che superano i 10 minuti;
• spegnere il computer non appena possibile. È falsa l’idea che l’accensione e lo spegnimento ripetuti danneggino la macchina.

LO STAND-BY

I sistemi stand-by dei registratori, le spie rosse dei sistemi di allarme o del televisore spento, ecc…, sono responsabili di un vero e proprio spreco energetico. Ad esempio
per far girare un compact disk occorrono 15 Watt, ma se ne consumano 11 solo per tenere acceso il lettore; i decoder satellitari consumano 22 Watt quando la televisione
è in funzione e 14 quando il sistema è a riposo. Negli Stati Uniti, l’equivalente di 1 milione di euro di energia elettrica viene sprecato ogni anno a causa di questi sistemi
in dotazione a molte attrezzature domestiche. Evitare dunque di lasciare gli apparecchi in stand-by spegnendo l’interruttore principale o staccando la spina, staccare
inoltre i carica batterie quando non in funzione. Molto funzionali sono le prese multiple, o “ciabatte”, dotate di interruttore generale salva energia.

Alla prossima puntata con l'illuminazione e il riscaldamento della casa
Ciao a tutti Claudio