Considerato il numero notevole di mail che giungono ultimamente all'indirizzo del GAS chiedendo informazioni sulla natura e sulle attività di GASolo, e considerato che la grandissima parte di queste arriva da persone che hanno visitato questo blog, ho pensato di pubblicare questo post con lo scopo di fornire le informazioni indispensabili.
Detto che il modo migliore per conoscere GASolo è partecipare alle riunioni periodiche durante le quali discutiamo e organizziamo gli acquisti e le attività, tento di seguito di dare un'idea di chi siamo e cosa facciamo.
Siamo un gruppo di una decina di famiglie dell'asolano, al quale se ne stanno aggiungendo altre, che si sono organizzate per fare acquisti solidali.
Per ora: farine bio, pasta bio, riso bio, parmigiano reggiano bio, detergenti ecologici, olio di oliva, agrumi bio.
Fare acquisti solidali significa per noi prestare sicuramente attenzione alla convenienza economica, ottenuta cercando di acquistare direttamente dai produttori e saltando quindi la distribuzione, ma dando priorità ad alcuni "principi etici": cerchiamo di riconoscere un compenso "equo" al produttore, di acquistare prodotti sani e di qualità (quindi biologici quando si tratta di alimenti) di rivolgersi a produttori possibilmente piccoli e locali per stabilire un rapporto di conoscenza e fiducia reciproca, promuovere le economie locali e ridurre l'impatto ambientale dovuto al trasporto delle merci.
Ogni prodotto ha un referente, cioè una persona che si prende l'onere di organizzare l'acquisto occupandosi di raccogliere gli ordini dagli altri partecipanti al GAS e inoltrarli al produttore, ricevere la merce e distribuirla.
Le comunicazioni tra di noi avvengono prevalentemente via eMail perchè troviamo sia un metodo efficiente ed economico di comunicare.
Siamo, per ora, un semplice gruppo informale di cittadini che si regge sulle idee e sull'impegno spontaneo di ognuno. Chi fa parte del GAS non ha alcun obbligo: non c'è iscrizione nè quota di partecipazione, non ci sono vincoli sulla tipologia nè sulla quantità dei prodotti che da acquistare.
Semplicemente ognuno cerca di contribuire come può alle attività di acquisto, a seconda della propria disponibilità di tempo ed energie.
Ma vogliamo anche essere un'occasione di aggregazione sociale: vorremmo che il GAS costituisse un'iniziativa in grado di far incontrare persone e dare un contesto nel quale scambiare idee e opinioni, in particolare sui temi del consumo critico e della salvaguardia dell'ambiente.
In questo contesto s'inserisce una recente conferenza tenuta alla Fornace di Asolo sulle tematiche energetiche organizzata e promossa dal GAS che ha avuto un buon successo e un notevole seguito in termini di persone che come voi si sono messe in contatto col GAS. Ora stiamo pianificando tre incontri di approfondimento su risparmio energetico domestico, fotovoltaico, solare termico e geotermia in collaborazione con il distretto della bioedilizia.
Mi pare tutto (ma potrei aver dimenticato qualcosa, quindi GASoli correggetemi), cercherò di mantenere aggiornato questo post, quando novità rilevanti interverranno.
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lunedì 14 aprile 2008
venerdì 21 marzo 2008
Riflessione (1) sugli acquisti solidali
Una sera della scorsa settimana è arrivato a casa mia Alessandro per prendersi il parmigiano reggiano biologico appena arrivato.
Ma da sibillino provocatore, porta con sè un pezzo di parmigiano reggiano recuperato al Conad con sconto del 50% (!), venuto via quindi a 7,5 € al Kg !,
Cioè più o meno la metà di quanto abbiamo pagato quello biologico...
E me lo lascia lì, il marrano, sopra al tavolo, metaforico guanto di sfida all'economia solidale!
In altre parole, il quesito è: la nobiltà dell'acquisto solidale giustifica l'esborso di una cifra doppia ?
Beh, mettiamo i puntini sulle i...
Primo: il parmigiano reggiano del Conad a quel prezzo è chiaramente un prodotto civetta, cioè un'esca che ha l'obiettivo di far accorrere al Conad clienti attirati dal prezzo stracciato, che poi (Conad spera) comprerebbero anche dell'altro... quindi è concorrenza sleale, direi.
In ogni caso, da un punto di visto puramente economico, mi porto a casa il parmigiano a prezzo stracciato: il vantaggio è notevole e innegabile
Secondo: quello del parmigiano reggiano è un caso anomalo, particolarmente sfavorevole alla causa "acquisto solidale". Mi spiego: il parmigiano reggiano è un prodotto a denominazione di origine protetta (D.O.P.) e in quanto tale, la qualità e salubrità del parmigiano che si trova in giro dovrebbe variare relativamente poco. Ma solitamente, i prodotti solidali si distinguono da quelli acquistati al supermercato anche per la maggiore qualità e salubrità
Terzo: quello del Conad, non è parmigiano reggiano biologico.
Quarto: acquistare in modo solidale significa anche cercare di riconoscere il giusto prezzo al produttore. Mi piacerebbe sapere quanto è stato riconosciuto al produttore del parmigiano Conad...
Conclusioni: personalmente preferisco consumare un pò di parmigiano in meno (ottenendo il risparmio riducendo la quantità consumata) ma acquistare solidale.
Commentate!!!
P.S. ovviamente ringrazio Alessandro per lo stimolo alla riflessione
Ma da sibillino provocatore, porta con sè un pezzo di parmigiano reggiano recuperato al Conad con sconto del 50% (!), venuto via quindi a 7,5 € al Kg !,
Cioè più o meno la metà di quanto abbiamo pagato quello biologico...
E me lo lascia lì, il marrano, sopra al tavolo, metaforico guanto di sfida all'economia solidale!
In altre parole, il quesito è: la nobiltà dell'acquisto solidale giustifica l'esborso di una cifra doppia ?
Beh, mettiamo i puntini sulle i...
Primo: il parmigiano reggiano del Conad a quel prezzo è chiaramente un prodotto civetta, cioè un'esca che ha l'obiettivo di far accorrere al Conad clienti attirati dal prezzo stracciato, che poi (Conad spera) comprerebbero anche dell'altro... quindi è concorrenza sleale, direi.
In ogni caso, da un punto di visto puramente economico, mi porto a casa il parmigiano a prezzo stracciato: il vantaggio è notevole e innegabile
Secondo: quello del parmigiano reggiano è un caso anomalo, particolarmente sfavorevole alla causa "acquisto solidale". Mi spiego: il parmigiano reggiano è un prodotto a denominazione di origine protetta (D.O.P.) e in quanto tale, la qualità e salubrità del parmigiano che si trova in giro dovrebbe variare relativamente poco. Ma solitamente, i prodotti solidali si distinguono da quelli acquistati al supermercato anche per la maggiore qualità e salubrità
Terzo: quello del Conad, non è parmigiano reggiano biologico.
Quarto: acquistare in modo solidale significa anche cercare di riconoscere il giusto prezzo al produttore. Mi piacerebbe sapere quanto è stato riconosciuto al produttore del parmigiano Conad...
Conclusioni: personalmente preferisco consumare un pò di parmigiano in meno (ottenendo il risparmio riducendo la quantità consumata) ma acquistare solidale.
Commentate!!!
P.S. ovviamente ringrazio Alessandro per lo stimolo alla riflessione
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