martedì 6 ottobre 2015

Progetto Filiera corta dei cereali della pedemontana: regolamento GASolo per l'affidamento dei semi antichi

La costruzione di una filiera corta di cereali antici implica, per prima cosa, la disponibilità di grani antichi e selezionati da piantare, grani che si deve essere in grado di propagare di anno in anno mantenendo il più possibile la purezza delle specie trattate.

GASolo è riuscito a recuperare circa 4,5 quintali di grano Verna, direttamente dall'Ente Toscano Sementi che ne tutela la coltivazione e la selezione.Il grano Verna è stato finora coltivato sulle colline toscane in condizioni climatiche compatibili con quelle della nostra pedemontana.

L'obiettivo che a questo punto GAsolo si è dato è di affidare i semi ad un gruppo di agricoltori con i quali c'è già un rapporto di conoscenza e fiducia, accordandosi perchè si impegnino a coltivare il grano Verna restituendo a fine stagione la stessa quantità di grano ricevuta, così da riseminare l'anno successivo. L'assemblea di settembre 2015 ha votato l'adozione di un regolamento per l'affidamento dei semi.



Bozza del Regolamento GASolo per l'affidamento dei semi

Obiettivo
Costruire una filiera corta, cooperando con tutti gli attori che strada facendo si riterrà opportuno  coinvolgere, per promuovere cereali di varietà vecchia/antica, coltivati con metodi naturali senza utilizzo della chimica e l'impegno di applicare metodi che preservi o aumenti la biodiversità.
GASolo si propone come piccola 'banca semi' che si occuperà di selezionare gli agricoltori ai quali affidarli per la riproduzione nel corso degli anni in modo da preservare le specie il più possibile in purezza. 


Selezione degli agricoltori affidatari
  • I semi acquistati da GASolo saranno affidati a titolo gratuito agli agricoltori locali di fiducia
  • La scelta degli agricoltori verrà fatta secondo criteri individuati da GASolo basati sulla conoscenza e competenza, la responsabilizzazione e l'etica dell'agricoltore
Impegno richiesto all'agricoltore
  • coltivare prevalentemente nel nostro territorio pedemontano del Grappa
  • coltivare assolutamente con metodi naturali, rispettando almeno i disciplinari imposti dalla coltivazione biologica
  • lasciare facoltà a GASolo di chiedere in qualsiasi momento un controllo chimico del terreno coinvolto per la coltivazione del seme, con spese a carico di GASolo stesso, oltre a un sopralluogo dell'area coltivata
  • i semi affidati saranno usate in parte per la produzione di chicco destinato alla macinazione e in parte per la riproduzione del seme stesso da restituire a GASolo nella stessa quantità affidata. La quantità potrà essere inferiore nel caso di difficoltà produttive riscontrate dall'agricoltore, che dovranno essere condivise con GASolo
  • l'agricoltore darà precedenza a GASolo nella fornitura del prodotto destinato alla macinatura. Il prezzo dei grani sarà deciso di comune accordo sulla base del prezzo di mercato
  • l'agricoltore si impegna a fornire a GASolo aggiornamenti periodici sull’andamento della coltivazione

1 commento:

Maru ha detto...

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